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H.A.A.R.P.
I VANDALI DELLA IONOSFERA
Si chiama H.A.A.R.P., acronimo
di High-frequency Active Auroral Research Program (Programma di
Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza): è un oscuro progetto
militare statunitense, con base a Gakona in Alaska, e che
riproponiamo oggi per le notevoli modificazioni climatiche mondiali
avvenute negli ultimi anni.
Dietro la facciata di ricerca scientifica volta al miglioramento di
radar, comunicazioni, sistemi geofisici per la ricerca di petrolio e
depositi militari si nasconde lo sviluppo sperimentale di una
superpotente tecnologia di irradiamento a radio-onde capace di
dirigere quantità altissime di energia in località strategiche del
pianeta. Come? Sollevando con un raggio estese aree della ionosfera,
quella zona dell'atmosfera compresa tra 40 e 600 miglia, e
riscaldandole; onde elettromagnetiche rimbalzano indietro sulla
terra e penetrano qualsiasi
cosa vivente e/o morta.
H.A.A.R.P. utilizza i più elevati livelli di energia mai adoperati
che provocherebbero modificazioni molecolari dell'atmosfera con
conseguenti cambiamenti climatici, non solo ma le onde riflesse
sulla superficie terrestre sarebbero in grado per la loro intensità
e penetrazione di manipolare e disgregare i processi mentali umani.
Secondo alcuni scienziati l'utilizzo improprio e sconsiderato di
tale energia potrebbe avere conseguenze cataclismatiche. Nessuno
infatti è in grado di prevedere come la terra, che altro non è che
un organismo biomagnetico reagirà a questo eccesso di radiazioni.
Infine ricordiamo che H.A.A.R.P. è la realizzazione pratica delle
teorie di Nikola Tesla, infatti esamina esattamente gli stessi
fenomeni studiati dal grande scienziato croato cento anni prima in
Colorado.
PER
L'ARTICOLO COMPLETO, ULTERIORI APPROFONDIMENTI E GALLERIE
FOTOGRAFICHE VISITATE: http://www.nexusitalia.com/nexushaarp.htm
"Il
brevetto originario del progetto, secondo l'idea del suo
realizzatore, prevedeva anche la possibilità di trasmettere energia
in tutto il mondo, senza l'ausilio di cavi, riprendendo le teorie di
Nikola Tesla.
Ma
come spesso accade in questo mondo
NULLA
VIENE FATTO PER IL BENE DI TUTTI,
MA
DI TUTTO VIENE FATTO PER IL BENE DI POCHI"
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SCIE
CHIMICHE, COSA ACCADE SOPRA LE NOSTRE TESTE?
Un argomento che sta diventando
una questione di carattere internazionale, e ormai riguarda anche il
nostro paese é quello delle scie chimiche, le cosiddette "chemtrails",
osservate in numerose occasioni in svariate regioni italiane.
Purtroppo l'opinione pubblica
non é assolutamente consapevole di quanto accade e di quello che ha
davanti agli occhi, prova ne sia che le testimonianze provenienti
dall'Italia sono tutte di turisti o militari americani di stanza in
Italia, e quindi persone a conoscenza del fenomeno, ben più noto
nel loro paese di origine.
Nondimeno, nel nostro spazio aereo operano velivoli che rilasciano
scie persistenti di natura ignota, cui segue un mutamento nelle
condizioni del cielo, con la formazione di nuvole, generalmente di
tipo a strato.
Di che nazionalità sono? Cosa stanno combinando? Le numerosissime
segnalazioni giungono nei siti che si occupano della questione dalle
seguenti località:Stati Uniti (virtualmente ogni stato), Nuova
Zelanda, Olanda, Svezia, Australia, Messico, Porto Rico, Bahamas,
Sud
Africa, Francia, Italia,
Inghilterra, Scozia, Croazia. Un aspetto interessante di tutta la
faccenda é che, malgrado l'apparente disinteresse che circonda la
questione, o le poche spiegazioni ufficiali che non convincono
nessuno (valga per tutte quelle che le
chemtrails sarebbero prodotte
dallo scarico di carburante da parte delle aviocisterne KC-135 e
KC-10, potrebbero essere semplici pesticidi o peggio ancora che si
tratterebbe di normali scie di condensazione), un piccolo sito che
tra le altre cose si occupa delle scie chimiche ha sollecitato
l'attenzione di strani visitatori (http://users.ev1.net/~seektress/hits.htm).
Negli USA: Ufficio Esecutivo del
Presidente, Senato, Pentagono, Amministrazione Federale
dell'Aviazione, FEMA, NASA, Agenzia per la Protezione Ambientale,
Servizio Meteorologico Nazionale, svariate basi dell'aviazione,
della marina e dell'esercito, industrie come Rockwell, Boeing,
Raytheon, Lockheed Martin, multinazionali come Monsanto, Eli Lilly,
Dow Chemical, Chase Manhattan Bank, NY Bank of America, università
come Harvard, Cambridge, Cornell, Stanford, etc. Dall'estero: lo
Stato Maggiore dell'esercito cecoslovacco, il Quartier Generale
della Difesa australiano, il Centro Nazionale per la Scienza
giapponese, il Ministero dell'Industria, dell'Energia e della
Tecnologia greco, l'università di Losanna in Svizzera e, ultimo ma
non meno importante, l'Istituto Nazionale Fisica Nucleare di
Bologna, Italia.
Una delle tesi prevalenti mette
in relazione le scie chimiche alle epidemie di influenza; tanto per
fare un esempio, i Centri per il Controllo della Malattia (in USA)
in merito ad una epidemia di influenza hanno affermato che poteva
essere dovuta a un "patogeno sconosciuto": dal loro
Aggiornamento al Compendio
dell'Influenza del 6 maggio
2000, su 100 persone decedute, 11 erano morte a causa di questa
"malattia di tipo influenzale", ma il 99% dei pazienti
malati risultava negativo ad un test per l'influenza. I sintomi più
ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di queste strisce
bianche sono: tosse secca persistente, malessere respiratorio e
intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro,
disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture,
epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà,
incontinenza e tic nervosi. I primi a risentire degli effetti di
queste scie chimiche sono gli anziani, i giovani e le persone
indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche.
Quando la stampa si é occupata delle scie chimiche, lo ha fatto
usando titoli come quello di USA Today, "I teorici della
cospirazione leggono tra le righe in cielo", e dando a
intendere che si tratterebbe soltanto di una specie di paranoia alla
X-Files fiorita attraverso Internet. Nell'articolo, si riporta che
la Environmental Protection Agency, la NASA, la Federal Aviation
Administration e la National Oceanic and Atmospheric Administration
hanno unito le forze nella pubblicazione di un documento che
dovrebbe spiegare scientificamente la formazione di queste scie.
Qualche mese prima, la Air Force aveva rilasciato un proprio
documento, che ribatteva punto per punto agli argomenti degli
antagonisti. Gli scienziati che studiano le scie di condensazione
dicono che là fuori non c'é nient'altro che vapore acqueo e
cristalli di ghiaccio, ed etichettano il tutto come
"stupidaggine cospirativa", ribadendo che le scie di cui
si occupano i teorici della cospirazione sono "perfettamente
naturali", e gli strani allineamenti paralleli e le griglie
sono facilmente spiegabili come scie raccolte insieme dai venti.
PER
L'ARTICOLO COMPLETO, ULTERIORI APPORFONDIMENTI E GALLERIE
FOTOGRAFICHE VISITATE: http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm
"Conoscere ci
da la possibilità di capire cosa accade veramente nel nostro mondo
e poter fare delle scelte ponderate, ma soprattutto ci
permette di non subire più passivamente.
Solo
se conosciamo possiamo dire
BASTA CON
QUESTE VIOLENZE!!!"
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